Far West: i primi 5 giorni tra le rocce rosse di Arizona e Utah
Ecco le tappe del nostro on-the-road di 10 giorni nei parchi americani!
- Parte 1 (questo articolo): Arizona e Utah (Giorni 1-5)
- Parte 2: 2 giorni nel deserto: tra le luci di Las Vegas e il silenzio della Death Valley (Giorni 6-7)
- Parte 3: 3 giorni in California: tra le sequoie millenarie e il fascino di San Francisco (Giorni 8-10)
I parchi del Nord America non sono solo una meta, sono uno stato d’animo. Con questo itinerario di 10 giorni potrai attraversare canyon scavati da fiumi millenari, foreste di giganti resistenti al fuoco e deserti che sembrano dipinti. Qui la natura non è un contorno, è la protagonista assoluta.
Abbiamo viaggiato a maggio: un mese ideale per evitare la folla estiva e godere di temperature ancora gestibili. Il vantaggio? Abbiamo sempre trovato parcheggio a pochi passi dai punti panoramici, potendo scegliere tra uno sguardo mozzafiato o un trekking immersivo.
Il nostro è stato un on-the-road di 10 giorni a ritmi serrati – il cuore del nostro viaggio di nozze – ma se ne hai la possibilità, il nostro consiglio è di aggiungere un paio di giorni per rallentare e assaporare ogni chilometro. Dopo la polvere del West, noi siamo volati a Holbox, un paradiso messicano dove le auto non esistono e lo squalo balena ti nuota accanto… ma questa è un’altra storia. Torniamo ai giganti di roccia!
😎 PRO TIPS:
- Applicazione NPS (National Park Service): indispensabile per trovare tutte le informazioni, punti panoramici, trekking consigliati, eventi e orari dei parchi nazionali americani.
- America the Beautiful Pass: permette l’accesso per un anno a tutti i parchi nazionali. Nel 2025 il costo del pass era di 80$ per auto, mentre quello ai singoli parchi era 30$, ma abbiamo letto che dal 2026 i prezzi dovrebbero aumentare 🙁. Noi lo abbiamo acquistato al Visitor Center del primo parco visitato. Per ulteriori verifiche sui parchi inclusi nel PASS e dati sempre aggiornati consulta il sito ufficiale.
- Avere internet sempre a disposizione è stato fondamentale per gestire mappe e prenotazioni durante il nostro on-the-road. Noi ci siamo trovati benissimo con la eSIM di Airalo: è semplicissima da attivare e, se vuoi provarla, puoi usare il codice IRENE3149 per ricevere 3€ di sconto sul tuo primo acquisto. Un piccolo risparmio per iniziare bene il viaggio!
Ecco il segreto per vivere il sogno americano: una guida dettagliata dei primi 5 giorni tra le iconiche rocce rosse di Arizona e Utah. Il nostro consiglio? Vola su Phoenix per iniziare l’avventura da est e lasciati guidare verso ovest.
Grand Canyon
Come primo parco, non si può chiedere di meglio. Goditelo al tramonto e all’alba per vedere la magia delle rocce che si infiammano illuminate dalla dolce luce del sole.
- Al tramonto: parcheggia al Visitor Center e fai una passeggiata verso il Yavapai Geology Museum ammirando il panorama davanti a te. Una distesa enorme di rocce e depressioni irregolari che arriva maestosamente fino all’orizzonte. Le rocce sembrano tagliate con una precisione chirurgica per simulare un pandispagna livellato pronto ad accogliere una crema. Vederlo al tramonto è qualcosa di magico e i giochi di luce e ombre che il sole e le nuvole spesso disegnano durante la loro danza crea uno spettacolo in continua evoluzione. Le rocce si sono stratificate in migliaia di anni e la divisione è resa evidente dal colore che va dal mattone, all’ocra, fino al grigio. Le insenature al suo interno sono frutto dell’azione erosiva del fiume Colorado.
- All’alba: prendi la navetta arancione che parte dal Visitor Center, scendi allo Yaki point e goditi una visita a 180° sull’intera valle. A quest’ora del mattino il silenzio sarà il tuo compagno, interrotto solo dal cinguettio degli uccellini. Goditelo quanto vuoi e poi riprendi la navetta per tornare al Visitor Center, prendi la macchina e vai sulla Hermits Route, nella fermata “Village Route Transfer”. Qui prendi la navetta rossa verso “Hermits Rest” e scendi al Hopi Point, uno dei pochi punti da cui vedrai il verde smeraldo del fiume Colorado fare capolino tra le pareti rosse. Da qui cammina fino al Powell Point continuando ad ammirare il fiume che gioca a nascondino tra le rocce. Quando senti gli occhi e il cuore colmi di questo spettacolo, puoi riprendere la navetta per tornare indietro. N.B. La navetta rossa fa 9 fermate all’andata ma solo 3 al ritorno. Se rimani bloccato in una fermata “solo andata”, niente panico: risali sul pullman, arriva a fine percorso e resta su per tornare indietro.





Page: dal Kayak nel Colorado al Lower Antelope Canyon
Nei dintorni della città di Page ci sono un sacco di attività ed escursioni, ecco le nostre preferite!
Giro in Kayak nel Colorado river
Affitta un kayak e scivola sulle acque del Colorado verso l’Antelope Canyon. Noi siamo andati al centro “Kayak lake Powell” e abbiamo preso un kayak doppio (circa 90 dollari per l’intera giornata).
Attenzione al fuso orario: l’Arizona non usa l’ora legale, ma la Nazione Navajo sì. Controlla sempre l’orologio, che continua a cambiare ora, e considera che il centro chiude verso le 5 del pomeriggio. Prenditi almeno 3 ore per goderti l’esperienza con calma.
👗FASHION TIPS:
- Attenzione alla temperatura e al sole cocente, cappellino e crema solare possono essere i tuoi BFF.
- Puoi vestirti come vuoi, che sia costume o pantaloncini e maglietta.
- Meglio usare sandali o infradito o scarpe da scoglio perchè ad un certo punto c’è la possibilità di scendere dal kayak e farsi una passeggiata e le scarpe chiuse si potrebbero rovinare.
- Porta con te una dry bag dove mettere telefono, documenti e chiavi della macchina; tendenzialmente è tutto tranquillo e non si rischia di cadere in acqua accidentalmente, but better safe than sorry!
Il giro in kayak inizia in una zona molto ampia, che sembra quasi un lago, per poi continuare in un piccolo canyon sulla sinistra, con l’acqua molto più calma. Il giro è bellissimo, circondato da altissime pareti rocciose inizialmente ocra, poi rosse e in alcuni punti quasi nere. A volte l’acqua è così calma che sarà come guardare uno specchio che restituisce l’immagine perfetta delle rocce intorno a noi. Alla fine di questo Canyon arriverai ad una secca in cui puoi lasciare il kayak e proseguire a piedi per una camminata di 10 minuti. Si tratta dello stesso spettacolo visto fino a quel momento, ma con i piedi affondati nella sabbia.
Horseshoe Bend
Il ferro di cavallo più famoso al mondo! Che spettacolo della natura questo canyon a ferro di cavallo percorso dalle acque smeraldo del Colorado che cambiano colore a seconda del momento del giorno. Prediligi i momenti dell’alba e del tramonto per vederlo in tutto il suo splendore. Al tramonto, mano a mano che il sole scende, l’acqua diventa color petrolio e le rocce diventano sempre più rosse.
Puoi parcheggiare nel grosso parcheggio a $10 a macchina e poi camminare una quindicina di minuti per arrivare al punto panoramico.
😎 PRO-TIPS: Consigliatissimo un cappello per proteggerti un po’ gli occhi dal sole che tramonta proprio di fronte a te.
Antelope Canyon
Ti sembrerà di essere dentro un quadro mentre cammini tra le pareti rosse del canyon che sembrano della consistenza della sabbia. Un tempo era proprio così, ma centinaia di anni di sole, vento, acqua e pressione hanno trasformato questa sabbia in roccia dalle mille sfumature che creano un contrasto pazzesco con il cielo azzurro. Uno dei posti più incredibili di questo itinerario on-the-road!
😎 PRO TIPS:
- Questo parco è gestito dai Navajo e quindi non rientra nel Pass
- Se vuoi foto-ricordo vividissime, vestiti di bianco o azzurro o verde.
- Indossa scarpe chiuse e comode.
- Può essere utile avere il cappellino gli occhiali da sole anche se non ci sono moltissimi momenti completamente esposti al sole.
- Porta con te acqua, telefono e qualche contante per eventuale mancia alla guida.
- Vietati zaini, borse, treppiedi e video. Sì alle reflex e agli smartphone.
Prenota online in anticipo la tua visita al Lower Antelope Canyon e prediligi come orario di ingresso le 12:00, per permettere alla luce di filtrare tra le alte pareti. Le visite durano circa un’ora e si fanno in gruppi di 10/15 persone guidati da una guida Navajo. Le guide Navajo sono fantastiche: ti racconteranno la genesi e la storia di questi luoghi, come cogliere al meglio in uno scatto tutti i colori delle rocce e, se lo desideri, ti faranno foto stupende.
🤓 NERD ALERT:
I NAVAJO sono tra i popoli Nativi Americani più numerosi, oggi stanziati per lo più in Arizona settentrionale, Utah e New Mexico. Originari di Alaska e Canada, migrarono qui intorno al 1500 dove già risiedeva il popolo indigeno Pueblo. Si potrebbero raccontare, in modo semplicistico e non esaustivo, come agricoltori e allevatori semi-nomadi, in conflitto con il popolo Pueblo, verso la quale facevano incursioni mirando a raccolto e bestiame.
Prima della guerra di secessione americana, nel 1863, il governo volle garantirsi il supporto di Arizona e New Mexico ponendo fine al problema delle razzie nel modo più barbaro. Deportò la popolazione Navajo costringendoli a spostarsi a piedi per 500km fino a Bosque Redondo, dove rimasero per 5 anni in condizioni malsane. Nel 1868, un trattato pose fine al confinamento e i Navajo tornarono alle loro terre, fondando la Navajo Nation, una nazione che oggi si estende per 70.000 km² con una forte identità culturale, lingua e tradizioni spirituali legate alla natura.




Monument Valley
Se puoi, alloggia all’interno di questo parco, nella struttura The view, perché è il regalo più bello che ti possa fare. Le opzioni non sono le più economiche, ma una notte è sufficiente e per noi ne è valsa assolutamente la pena. Potrai scegliere tra un albergo, delle casettine e un zona campeggio per camper o tende. Noi abbiamo scelto una casettina con vista chiamata “Cabin – Valley rim premium view”.
Vivi il sogno di vedere il sole tramontare e le stelle sorgere sulle 3 iconiche “buttes” che popolano questa enorme valle, seduta sulla tua veranda mentre mangi un burger con le patatine.
Prima di ripartire, foto di rito al Forrest Gump Viewpoint e un giro nella Valley of the Gods: un labirinto di rocce rosse e pace assoluta, dove potrai scorgere delle persone che, con una sgabellino e un cavalletto, dipingono il panorama.
😎 PRO TIPS: Gli spostamenti qui sono molto lunghi e spesso nel “nulla”; approfitta delle città in cui alloggi per fare benzina e comprare l’acqua prima di ripartire.







Arches National Park: uno spettacolo di archi naturali
Prossima tappa, Arches National Park: uno spettacolo architettonico naturale che ospita migliaia di archi naturali. Prenota l’ingresso al parco in anticipo online e otterrai il biglietto con una fascia oraria per accedere al parco con la macchina; noi avevamo l’ingresso dalle 9 alle 10 del mattino e lo abbiamo visitato in circa 6 ore.
Puoi guardare l’applicazione NPS per scegliere il giro che più preferisci. Noi abbiamo scelto un “Self-guided tour” chiamato “Geology” che ci ha permesso di vedere 8 degli elementi più iconici del parco, intervallati da qualche semplice trail.
Trail stupefacenti
Passeggia nel Park Avenue Trail, un percorso di sabbia e terra rossa circondato da arbusti verdi e canyon rossissimi dalle mille forme. A metà percorso guarda la superficie ai tuoi piedi e scorgerai spirali e segni misteriosi. Il percorso dura circa un’ora andata e ritorno ed è molto piacevole e semplice; l’unica parte un po’ più impegnativa è quella iniziale e finale delle scale.
👗FASHION TIPS:
- pantaloncini comodi e scarpe o sandali da trekking
- cappellino e occhiali da sole
- zainetto con acqua
Fatti poi stupire dalla Balanced Rock e ammirala da tutte le angolazioni per vedere la magia di questa formazione naturale che sfida le leggi gravitazionali.
Archi naturali
Vai poi al Double Arch, un Trail che permette di vedere tantissimi archi, tra cui l’arco più largo di tutto il parco, che ricorda un bellissimo occhio che offre uno sguardo sul cielo azzurro.
🤓 NERD ALERT:
La formazione di questi archi è dovuta al fatto che la roccia è formata da strati con densità e composizione differente e quindi con velocità di erosione diverse. Nello specifico, gli strati superiori sono più porosi e permettono all’acqua di filtrare e andare fino agli strati sottostanti, meno porosi, dove ristagna a lungo; qui l’acqua inizia a sciogliere i minerali che tengono insieme la roccia e, piano piano, la disgrega formando un piccolo foro nella parte centrale. Il tempo e la gravità fanno il resto, creando archi più o meno estesi che lasciano a bocca aperta.
Prossima tappa: Delicate Arch Viewpoint per ammirare l’arco più famoso del parco, spesso utilizzato per rappresentare lo stato dello Utah, come nelle targhe delle auto. Nel parcheggio potrai approfittare dell’area picnic con panchine e gazebi per mangiare qualcosina che ti sei portata da fuori (non ci sono bar o ristoranti). Qui ci sono due viewpoint:
- uno a 5 minuti dal parcheggio che permette di vedere l’arco molto da lontano.
- uno a circa un’oretta di camminata un po’ in salita. A metà strada, nel punto più in alto si vede l’arco un po’ più vicino, ma il suo profilo è un po’ disturbato da altre rocce che si stagliano al suo interno. Proseguendo sulla destra in un percorso finalmente più pianeggiante, si arriva ad un punto panoramico che permette di vedere l’arco in tutta la sua bellezza, e scorgere all’interno del suo foro solo il cielo azzurro e le nuvole bianche. Attenzione a dove metti i piedi perché qui ci sono fiori e cactus che coraggiosamente crescono tra le rocce.
Questi viewpoint permettono di vedere l’arco da lontano, se invece vuoi passare sotto di esso, devi andare in un altro parcheggio e fare un Trail di circa 5 km con circa 150 metri di dislivello.
Penultima tappa: Fiery Furnace, un labirinto naturale di pinnacoli di roccia rossa dalle forme arrotondate. Puoi optare per goderti lo spettacolo dal viewpoint, oppure prenotare un trail al suo interno accompagnato da un ranger.
Come ultima tappa vai al Sand Dune Arch Trail, un percorso diverso da quelli fatti finora. Il terreno è ricoperto da una sabbia arancione che ricorda quella del Sahara e, proprio come quella, al sole è molto calda e all’ombra è fresca e piacevole. Dopo 10 minuti di camminata tra corridoi di pareti rocciose stretti e alti, arriverai all’arco incastonato tra le rocce, che emerge dalla sabbia, una degna conclusione per questo parco che ci ha lasciati a bocca aperta.
😎 PRO TIPS: se ti capita di fare benzina in un benzinaio Maverik, approfittane per assaggiare il buonissimo cappuccino al gusto nocciola. La taglia “M” è tipo mezzo litro e costa solo due dollari.








Bryce Canyon
Il prossimo parco ha qualcosa di magico e, nonostante nel nome si parli di “canyon”, non è come i classici canyon che abbiamo visto finora. Si tratta di una valle rocciosa arricchita da infiniti pinnacoli dalle mille sfumature dell’arancione, punteggiata da alberi che si perdono nell’orizzonte. I punti panoramici che ti lasceranno a bocca aperta sono il Bryce Point e Inspiration Point. Questi affacciano su un anfiteatro naturale delineato da migliaia di pinnacoli di roccia rossa e pini verdi. Ci sono così tanti dettagli che sembrerà che i tuoi occhi non possano coglierli tutti, e guardando e riguardando scoprirai sempre qualcosa in più.
Per vivere l’esperienza a pieno, prima di entrare nel parco passa a prendere qualcosa da mangiare in un supermercato e gustatelo davanti a questo spettacolo.
Il nostro ricordo del cuore? Mangiare nachos con salsa al formaggio su una panchina mentre il tramonto accende gli hoodoos.
🤓 NERD ALERT:
Questi pinnacoli, o hoodoos, si sono formati in milioni di anni grazie all’azione dell’acqua che, penetrando nelle rocce e poi ghiacciandosi, ne causava la rottura. Le forme a pinnacolo sono dovute alla diversa resistenza dei vari strati rocciosi che reagiscono in modo diverso all’azione dell’acqua. La stratificazione rocciosa è ben visibile anche dal cambio di colore lungo l’altezza di un pinnacolo, con strati rossi, arancioni e persino biancastri, a seconda della concentrazione di ferro contenuta.
Goditi questo paesaggio anche al mattino, girando in macchina lungo i diversi viewpoint o facendo un trekking tra i pinnacoli.





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