Tappe del viaggio di 9 giorni tra le isole greche:
- Parte 1: Santorini: 4 giorni tra borghi da sogno e cibo speziale
- Parte 2 (questo articolo): Milos: 5 giorni tra mare turchese e avventure speziate
Eccoci arrivatə alla seconda tappa della vacanza estiva da sogno tra le isole greche! Scopri l’itinerario perfetto per godere a pieno dell’incantevole Milos.
Se ti sei persə la prima parte del viaggio nella bellissima Santorini, trovi tutte le informazioni, l’itinerario e i consigli pratici qui.
- Guida pratica: come organizzare il viaggio perfetto a Milos
- Cosa vedere a Milos: itinerario di 5 giorni tra azzurro e avventura
- Giorno 1: Il borgo colorato di Klima, il panico a Nerodafni e una moussaka da sogno
- Giorno 2: Il paesaggio lunare di Sarakiniko e il tramonto a Plaka
- Giorno 3: In barca a Kleftiko, un giorno indimenticabile immersi nelle acque cristalline
- Giorno 4: Papafragas e la magia della Via Lattea a Sud
- Giorno 5: (Dis)avventura a Tsigrado e il faraglione di Firiplaka
Guida pratica: come organizzare il viaggio perfetto a Milos
Se arrivi da un’altra isola come noi, spostati a Milos utilizzando i traghetti. Noi abbiamo utilizzato un traghetto Seajet da Santorini, prenotato con un paio di mesi di anticipo online. La traversata dura circa 2 ore e costa circa 90€ a persona.
P.S. Nei traghetti i bagagli di grosse dimensioni li fanno lasciare in zone “incustodite”. Abbiamo visto persone assicurarli con dei catenacci a rastrelliere o pali.
Dove alloggiare a Milos: perché scegliere il Nord
Noi a Milos abbiamo diviso il soggiorno in due, una parte a nord nella struttura Katerina apartment e una parte a sud nel Summer residence. A posteriori, il nostro consiglio è di alloggiare sempre nella parte nord dell’isola perchè più fornita di locali e market e in massimo 20 minuti si raggiungono anche i punti più a sud. Nella zona a sud non ci sono ristoranti e market e occorre spostarsi per ogni necessità; inoltre c’è una zona che non è accessibile con i mezzi a noleggio.
Anche in questa isola abbiamo trovato la pasticceria perfetta per le nostre colazioni: Artopeemata kai alla. Irene preferisce le torte salate con feta e spinaci, mentre Luca predilige le brioche e le torte dolci.
Come spostarsi a Milos
Anche qui, come a Santorini, consigliamo di affittare uno scooter. Noi, appena arrivati al porto, abbiamo camminato fino ad un rental e ne abbiamo preso uno 125cc a 25€ al giorno. Abbiamo inoltre pagato un supplemento di 10€ per la comodità di poter restituire lo scooter direttamente in aeroporto invece che in negozio.

Partiamo ora con l’itinerario completo a bordo del nostro scooter!
Cosa vedere a Milos: itinerario di 5 giorni tra azzurro e avventura
Giorno 1: Il borgo colorato di Klima, il panico a Nerodafni e una moussaka da sogno
Klima: un pittoresco villaggio di pescatori famoso per le Syrmata, antiche rimesse per le barche scavate nella roccia e caratterizzate da porte colorate. Oggi gli edifici sono stati riqualificati in appartamenti esclusivi da cui potersi godere il tramonto.
Potrai passeggiare su una lingua di terra tra il mare e le casettine, sederti su un muretto ad ascoltare le onde del mare e ammirare il quadro coloratissimo che questo borgo offre.


Spiaggia di Nerodafni: una spiaggia deserta caratterizzata da sassi molto grossi e chiari e da un’acqua incredibilmente azzurra. Noi abbiamo parcheggiato lo scooter qui e abbiamo raggiunto la spiaggia scovando un ingresso nascosto sulla sinistra, a un centinaio di metri di distanza.
Ci siamo sistemati in un tratto un po’ stretto che però offriva un pezzettino di sabbia su cui sdraiarsi in modo più comodo. Inizialmente eravamo un po’ scettici perché c’era davvero poco spazio tra l’acqua e la parete dietro di noi, ma la calma del mare ci ha convinti a rilassarci e goderci il posto.
Luca, nella sua sessione di snorkeling giornaliero, ha avuto la (s)fortuna di avvistare una murena serpeggiare nell’acqua! Questa spiaggia è stupenda, isolata e con colori magnifici.
😂 FUN FACT:
Eravamo in acqua quando abbiamo visto un traghetto passare al largo. Ci siamo accorti, con una punta di panico, che le onde causate dal suo passaggio avrebbero inondato tutte le nostre cose lasciate in spiaggia! Abbiamo nuotato a perdifiato per raggiungere la riva e mettere in salvo teli e zaini, arrivando giusto in tempo prima che l’acqua ci bagnasse le caviglie.
Il rumore delle onde che si infrangevano sui grossi sassi era impressionante, ricordava un temporale. Fortunatamente, dopo un paio di minuti le onde si sono calmate nuovamente e piano piano l’acqua è tornata limpida.



Spiaggia di Plathiena: questa spiaggia, con la sabbia dorata e l’acqua cristallina, è perfetta per rilassarsi e ammirare il tramonto. È anche la prima spiaggia in cui vediamo l’accesso al mare per persone con mobilità ridotta. Top!
Noi, dopo un bel bagno, ci siamo seduti a chiacchierare sulla soffice sabbia con i piedi lambiti dalle onde e una lattina di birra in mano. Goditi la magia del sole che, avvicinandosi all’orizzonte, lascia il suo riflesso sul mare calmo e sulla sabbia bagnata.





Abbiamo cenato da Trapatselis, un ristorante sul lungomare in cui abbiamo gustato una buonissima Moussaka e dei calamari alla griglia. Con il conto ci sono arrivati due bicchierini del liquore Ouzo.
La nostra stellina 🌟 va alla Moussaka, servita in una cocottina caldissima, con una crosticina da acquolina in bocca, saporita e grassoccia al punto giusto.

Giorno 2: Il paesaggio lunare di Sarakiniko e il tramonto a Plaka
Sarakiniko: una scogliera di rocce vulcaniche bianche accecanti, lisce e levigate da acqua e vento che creano un bellissimo contrasto con l’acqua turchese. Più simile ad un paesaggio lunare che ad una spiaggia, è il posto perfetto per snorkeling e tuffi.
😎 PRO TIPS:
Qui non c’è modo di ripararsi dal sole, quindi sono fondamentali la crema solare e un cappellino.
La scogliera è divisa in due versanti e, guardando verso il mare:
- quello di destra: perfetto se si preferisce la tranquillità e l’esplorazione dei fondali
- quello di sinistra: se si preferisce un po’ di casino e tuffi da tutte le altezze!
Noi prima siamo stati sul versante di destra, abbiamo steso i teli sulla roccia affusolata e ci siamo tuffati nel mare azzurrissimo. Con la maschera e il boccaglio potrai vedere tantissimi pesci di dimensioni e forme disparate e ammirare i banchi di sardine che nuotano armoniosamente a filo d’acqua, mostrando i loro colori cangianti. Seguendo il profilo della roccia sulla destra, troverai un canyon subacqueo tutto da esplorare.
Spostandosi a sinistra, si accede all’altro versante, un ambiente totalmente diverso, animato da urla e persone che si tuffano da ogni parte. La particolare conformazione rocciosa consente di tuffarsi da diverse altezze, dai 2 fino agli 8 metri. Naturalmente, Luca l’avventuroso si è unito alla gara di tuffi, mentre Irene la fifona è rimasta ben salda con i piedi sulle rocce.
Dopo il tuffo, bisogna nuotare sotto un arco di roccia che conduce a una piscina naturale. Da qui è possibile risalire sulle rocce e ricominciare da capo. C’è stato un breve momento di panico quando alcune onde più forti hanno colpito le rocce, sballottando le persone che cercavano di risalire e rendendo la risalita un po’ pericolosa, specialmente per i bambini.




Mandrakia: un graziosissimo porticciolo che, come Klima, è caratterizzato da porte variopinte, ex case dei pescatori e ricoveri per barche, ora restaurate e convertite in alloggi per turisti. Noi abbiamo approfittato di una panchina all’ombra con la vista stupenda sulla baia, per gustarci il nostro pranzo acquistato in un market lungo la strada: insalatona arricchita da olive, feta e pita. Per chi preferisce, nei dintorni si trovano anche un chiosco e un ristorante.
L’azzurro del mare qui è incredibile, forse il più intenso che abbiamo incontrato finora e ci ha subito riportato alla mente la Sardegna. Se trovi un buco, puoi stenderti lungo la stradina che costeggia le casette colorate. Noi, camminando fino alla fine del tratto cementato, abbiamo trovato posto su uno scoglio. Qui non serve la maschera perché il fondale è sabbioso e non offre grandi spunti per lo snorkeling. L’acqua è limpidissima (consigliamo di non fermarsi ai primi metri) ed è perfetta per una nuotata rinfrescante, circondati solo dall’azzurro sconfinato.




Catacombe di Milos: una vasta necropoli sotterranea e luogo di culto risalente al I-V secolo d.C. Al suo interno sono sepolti migliaia di cristiani, ebrei e pagani e i suoi corridoi labirintici erano utilizzati dai cristiani per riunirsi, pregare e sfuggire alle persecuzioni romane.
Noi purtroppo non siamo riusciti a visitarle perché quando siamo arrivati, il sito era già chiuso 🙁 Avevamo letto online che la chiusura era prevista alle 18:45, ma arrivando intorno alle 16:00 abbiamo trovato la biglietteria chiusa con un avviso che indicava “ultima visita guidata alle 15:45” .
Teatro antico: teatro romano in marmo bianco ben conservato e ancora oggi utilizzato per alcuni eventi estivi. La sua acustica è eccellente e la sua posizione regala una splendida vista sulla baia, rendendolo un luogo unico. È proprio qui che, nel 1820, fu ritrovata la Venere di Milo, di cui ancora oggi c’è una ricostruzione che ne segnala l’ingresso. Goditi una camminata tra i gradoni che un tempo ospitavano fino a 7000 persone oppure sali sul palco e metti in scena il tuo spettacolo.



Plaka: il capoluogo dell’isola ospita un castello sopraelevato (non immaginarti un castello stile francese) che offre un punto di osservazione ideale per il tramonto. Noi abbiamo parcheggiato un po’ fuori dal centro e camminato una quindicina di minuti in salita seguendo la fiumana di persone, per poi sederci su un muretto. Da qui, a sinistra potrai vedere la cupola del castello, mentre a destra le isole e il sole infuocato che, lentamente, cala all’orizzonte tingendo il cielo di fucsia e viola.
Per cena abbiamo scelto Methismeni Politia, un ristorantino all’aperto da cui si scorge il mare in lontananza, molto frequentato da gattini che si aggirano o sonnecchiano indisturbati. Qui abbiamo fatto una deliziosa scoperta: le Dolmadakia, involtini di foglie di vite e riso che sono squisiti e si sciolgono in bocca.



Giorno 3: In barca a Kleftiko, un giorno indimenticabile immersi nelle acque cristalline
Kleftiko: la perla di Milos, una baia caratterizzata da rocce bianchissime dalle forme più disparate che si ergono sopra le acque azzurre e cristalline, dipingendo una magnifica cartolina. Per noi, il modo migliore per apprezzarla è tramite un’escursione in barca a vela da prenotare in anticipo su getyourguide. Marianne e Nico, i proprietari della barca che ci ha ospitato per l’intera giornata, ci hanno fatto sentire subito a nostro agio, rivelandosi gli ospiti perfetti per una giornata indimenticabile.
🤓 NERD ALERT:
Questa area costiera è stata a lungo fonte di zolfo, perlite e bentonite. Ne sono testimonianza le diverse strutture estrattive visibili lungo la bellissima costa, alcune delle quali sono state abbandonate diversi anni fa, dall’oggi al domani, quando il business è cessato. Inoltre, la zona è caratterizzata da una forte attività geotermica che genera gas a temperature molto elevate. È in progetto, per i prossimi anni, la costruzione di un impianto geotermico che trasformi il calore del sottosuolo in energia che potrebbe addirittura coprire il fabbisogno energetico di tutte le Cicladi!
Lungo il versante est, le scogliere si tingono di colori pazzeschi sulle sfumature del rosso, che virano poi sul bianco mano a mano che si procede verso la costa sud. Abbiamo fatto in totale 4 soste, sfruttando ogni occasione per immergerci e fare snorkeling nelle acque cristalline. La fauna marina è ricca e variegata: avvistiamo tantissimi pesci, dai più piccoli e scuri, a quelli più grandi e colorati, fino ad alcuni esemplari che sfoggiano strisce azzurre, rosse e gialle di tonalità super vivaci. Cercando online siamo riusciti ad identificarli come “donzella pavonina”.
Abbiamo perfino visto uno scorfano, un esemplare piccolino, di circa 10 cm, che riposava beatamente all’interno di un solco nella roccia. È pieno di macchie e un po’ bitorzoluto, ma è davvero molto carino.
Grazie AI per questi disegni che rendono l’idea dello spettacolo visto.


Dalla barca abbiamo visto anche la Spiaggia di Tsigrado, resa caratteristica dal fatto che si può accedere da terra solo tramite due scalette di legno sconquassate (spoiler).
Il capitano della barca conosce tutti i segreti di queste coste, ci ha mostrato i posti migliori da cui tuffarci e ci ha portato in motoscafo all’interno di grotte alla ricerca delle foche monache. La baia di Kleftiko deve il suo nome a un pirata che, secoli fa, utilizzava queste grotte per nascondere le navi prima e dopo gli attacchi alle altre imbarcazioni. Oggi, di queste grotte, non rimane molto perché, nel tempo, la maggior parte dei soffitti sono crollati e giacciono ora sui fondali sabbiosi. Se possibile, l’acqua qui è ancora più bella e limpida, permettendo una visibilità perfetta del fondale profondo.
Abbiamo attraversato a nuoto il tunnel dell’amore in un’alternarsi di emozioni: la paura iniziale dovuta all’acqua scura si trasforma in stupore per la bellezza e l’intensità dell’azzurro che si vede alla fine del tunnel. Il capitano ci ha spiegato che il nome deriva dal fatto che la roccia è così morbida da permettere alle persone di incidere le loro dichiarazioni d’amore, a volte anche solo con un’unghia e ce lo ha dimostrato scrivendo le nostre iniziali.
Infine, siamo passati sotto l’arco più famoso di questa baia, il cammello; è importante che queste rocce abbiano dei nomi riconoscibili perché sono utili in caso di richiesta di soccorsi per specificare la propria posizione.
A intervalli di un paio di ore ci è stata servita prima la colazione, con focacce, torte e biscotti, poi il pranzo con involtini di foglie di vite, insalate e verdure varie, formaggi di pecora e pasta con i frutti di mare e infine la merenda con una macedonia di frutta. Tutto molto gustoso e annaffiato da vino, birra o qualsiasi altra bevanda.
Una giornata davvero speciale e indimenticabile!









Giorno 4: Papafragas e la magia della Via Lattea a Sud
Papafragas: una suggestiva attrazione naturale sulla costa nord dell’isola, un’insenatura stretta e lunga incastonata tra scogliere vulcaniche e grotte marine. Sebbene l’accesso non sia ben visibile e parte dell’area è stata recintata per motivi di sicurezza, è possibile parcheggiare qui.
Tuffati in acqua con maschera e boccaglio, troverai ad accoglierti tanti pesciolini e dei timidi fiorellini marini rossi, che si ritraggono in un tubicino bianco se muovi l’acqua attorno a loro. Non perderti la bella caverna sulla destra, dove potrai ammirare una parete ricoperta di spugne violacee.
Spiaggia di Provatas: una spiaggia dalla sabbia fine e dorata, comoda per sdraiarsi, ma che ti fa diventare una cotolettina impanata se c’è un po’ di vento. Noi abbiamo approfittato della solitudine serale per fare una veloce pratica di yoga, accompagnati dal suono delle onde che si infrangono proprio di fronte a noi.
Per cena siamo stati al porto di Adamantas, in uno dei numerosi ristorantini, a gustarci una pita (sono molto buoni sia Gyros of Milos sia Yankos). Se sei in vena, li accanto c’è anche una buona gelateria.
Dopo cena, puoi passeggiare lungo il porto e ammirare le barche ormeggiate, da quelle piccole e colorate dei pescatori ai catamarani di lusso a tre piani.
😎 PRO TIPS:
Se ami alzare gli occhi al cielo e scorgere le stelle, ti consigliamo di andare nella parte meridionale dell’isola, che offre una maggiore oscurità. È qui che noi abbiamo avuto la fortuna di vedere la Via Lattea. Che emozione bellissima andare in giro in motorino e, approfittando dei tratti non illuminati dai lampioni, alzare lo sguardo per godersi la vista della volta celeste sopra di noi.






Giorno 5: (Dis)avventura a Tsigrado e il faraglione di Firiplaka
Spiaggia di Tsigrado: è la spiaggia che abbiamo visto dalla barca a vela il terzo giorno, accessibile da terra solo tramite un percorso a ostacoli che prevede due scalette di legno sconquassate con alcuni pioli mancanti. Noi ci siamo stati, ma, onestamente, per l’affollamento che c’è in questa piccola striscia di sabbia e il pericolo di ammazzarsi durante la discesa (Irene si è quasi stirata il quadricipite nell’impresa), si può anche saltare questa tappa.
Se però proprio non vuoi perderti questa spiaggia, ti diamo qualche consiglio per sopravvivere:
😎 PRO TIPS:
- utilizza scarpe da tennis o sandali da trekking o scarpette da scoglio. Le infradito sono super sconsigliate.
- preferisci i pantaloncini a gonne o vestiti che renderebbero la discesa più complicata.
- in spiaggia fa molto caldo, quindi porta con te un cappellino.
- esplora gli scogli sulla destra per scorgere insenature e tunnel marini popolati da spugne di mare e banchi di pesci.



Spiaggia di Firiplaka: una distesa di sabbia dorata, incorniciata da imponenti scogliere multicolori e un iconico faraglione nel mare che disegnano un paesaggio unico. La grossa parete che abbraccia la spiaggia offre un po’ di riparo dal sole e dal vento da nord (Meltemi). Qui siamo riusciti ad avvistare alcuni granchi, con vivaci puntini blu elettrici sul guscio, intenti a cercare cibo tra gli scogli.
Attenzione al parcheggio: l’area è molto sabbiosa e si rischia di impantanarsi, specialmente con lo scooter!
Spiaggia di Agia Kiriaki: una spiaggia di sabbia dorata e piccoli sassolini bianchi che regalano al mare un colore azzurro intenso e sorprendente, che vira verso colori più scuri al largo. Questa spiaggia ci ha ricordato molto la Sardegna e offre il vantaggio di avere alcuni alberi sotto cui ripararsi dal sole cocente.
😂 FUN FACT:
Mentre eravamo a mollo in queste acque a chiacchierare, ogni tanto qualche pesciolino ci mordicchiava gambe e chiappe facendoci trasalire!



Per l’ultima cena, noi abbiamo optato per il New Malion Restaurant, che ci accoglie all’ingresso con un iconico signore con la barba bianca e una coppola a piedi scalzi che fa subito pensare ad un pescatore appena sceso dalla sua imbarcazione. Prima di farci accomodare scambiamo due chiacchiere e ci svela che viene dalla luna, non fatichiamo a crederci. Abbiamo preso il polipo alla griglia, la moussaka e l’halloumi alla griglia, tutto buono.

Questa vacanza è stata bellissima, ricca di emozioni e momenti indimenticabili. Quindi super consigliamo queste due destinazioni per la tua prossima estate al mare, all’insegna di relax con una spruzzata di avventura, ottimo cibo e persone top, in perfetto stile “Viaggi al Curry“!
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