Se cerchi una vacanza estiva dinamica che unisca relax e avventura, in perfetto stile “Viaggi al Curry“, arricchita da ottimi sapori, persone gentilissime e prezzi ragionevoli, le isole greche 💞 sono la destinazione ideale per te!
Per un mix perfetto tra borghi affascinanti e spiagge pazzesche, noi abbiamo inserito nel nostro itinerario Santorini e Milos.
Ecco le tappe del viaggio di 9 giorni tra le isole greche:
- Parte 1 (questo articolo): Santorini: 4 giorni tra borghi da sogno e cibo speziale
- Parte 2: Milos: 5 giorni tra mare turchese e avventure speziate
Santorini e Milos in 9 giorni: panoramica della nostra vacanza greca
- 9 giorni
- 9 tramonti bellissimi ed emozionanti
- 2 isole diverse e incredibili
- 3 alloggi
- 13 ristoranti
- 4 Moussaka
- 7 città, accomunate dalle caratteristiche casette bianche e chiese dalle cupole azzurre
- 13 spiagge tutte diverse tra loro, rocce rosse a strapiombo sul mare, altissime scogliere bianche che abbracciano una spiaggia dai sassi scuri, grotte e cave bianchissime da cui tuffarsi o in cui scovare tunnel subacquei immergendosi nelle acque cristalline!
- 380 km in motorino
- 986 euro a testa tutto incluso
Se questa è la tua moodboard, le isole greche fanno per te!





Guida pratica: come organizzare il viaggio a Santorini
Trasporti e spostamenti: come muoversi a Santorini
- I tragitti in pullman non si vedono su Google Maps, ma puoi trovarli su Rome2Rio o chiedere a qualche local.
- A Santorini gli orari dei pullman sono assolutamente indicativi, possono passare 20 minuti prima come 20 minuti dopo, e i biglietti si fanno a bordo, in contanti.
- Gli scooter sono il miglior modo per girare l’isola, permettono di trovare parcheggio facilmente e costano la metà dei quad. Però attenzione, per il 125cc serve la patente A, che invece non serve per i quad.
- Le strade sono simili a quelle di montagna, sali e scendi con tornanti e poca luce di sera. Per due persone ci sentiamo di sconsigliare il cinquantino.
Ecco come ci siamo organizzati noi con gli spostamenti:
- A Santorini:
- abbiamo preso il pullman dall’aeroporto a Fira e poi da Fira a Perissa: circa 40 min e 4.5€ a persona.
- abbiamo affittato uno scooter 125cc a 20 euro al giorno, per tre giorni (Mark’s bikes Santorini).
- per arrivare al Ferry Port di Santorini per prendere il traghetto per Milos, abbiamo utilizzato i pullman. Circa un’ora e mezza, 5€ a persona.
- Da Santorini a Milos abbiamo utilizzato un traghetto Seajet prenotato con un paio di mesi di anticipo online. La traversata dura circa 2 ore e costa circa 90€ a persona. Nei traghetti i bagagli di grosse dimensioni li fanno lasciare in zone “incustodite”. Abbiamo visto persone assicurarli con dei catenacci a rastrelliere o pali.




Usi e costumi: piccoli segreti per viaggiatori curiosi
- Buongiorno e buonasera si dicono Kalimera e Kalispera e puoi ringraziare con Efharisto!
- In tutti i locali hanno accettato pagamenti con la carta, a volte anche per importi molto bassi.
- In spiaggia si alternano parti libere e parti attrezzate gestite dai ristoranti. In questi lidi gli ombrelloni e i lettini sono “gratis” ma richiedono un minimo di consumazione (a noi hanno chiesto 35 a persona 😱)
- Il vento è onnipresente, una camicetta a maniche lunghe o una giacca di jeans sono perfette per le sere in scooter.
- In molte isole greche non si può buttare la carta igienica nel gabinetto e si deve buttare nel cestino.
Cosa mangiare a Santorini: i nostri consigli saporiti
Ecco i piatti imperdibili da assaggiare:
- Moussaka: uno sformato super goloso di melanzane, patate, ragù e besciamella a volte disponibile anche veg.
- Pita gyros: piadina arrotolata simil kebab con patatine, insalata e tipicamente pollo o carne, ma noi abbiamo preferito la versione vegetariana con l’halloumi (formaggio a pasta dura molto saporito).
- Insalate di tutti i tipi: super gustose e condite, imperdibile la Dakos con pomodori, feta, olive, pane e cipolle.
- Spanakopita o Tyropita: torte salata di pasta fillo ripiene di spinaci e feta, perfette anche a colazione.
- Dolmadakia: foglie di vite ripiene di riso ed erbe aromatiche, si sciolgono in bocca e sono sorprendentemente saporite.
- Polipo alla griglia: tradizionalmente essiccati al sole, grigliati e poi conditi con olio al limone.
In generale, a Santorini abbiamo trovato più opzioni vegetariane rispetto a Milos.
Nei ristoranti spesso, assieme al conto, portano un omaggio: yogurt, gelato o liquore Ouzo.






Alloggi: dove dormire a Santorini
Noi abbiamo alloggiato a Perissa, in un appartamentino a 5 minuti dal mare e a 5 minuti da una bakery che, ogni mattina, ci faceva iniziare bene la giornata con un’ottima colazione sia dolce che salata (Santa Irini).
Le passeggiate sul lungomare sono un’esperienza completamente diversa da quelle in Italia. A metà luglio c’era pochissima gente, sia per strada, sia nei graziosi locali con vista sulla spiaggia. Per noi, un punto a favore.
Ma ora, è il momento di iniziare con l’itinerario dettagliato, LET’S GO!
Cosa vedere a Santorini: itinerario di 4 giorni
Giorno 1: Spiaggia Rossa, Cuore di Santorini e faro di Akrotiri
Spiaggia di Eros: caratterizzata da pareti rocciose color panna, che sembrano quasi essersi sciolte e poi solidificate a più riprese. Ai piedi, in contrasto con le rocce chiare e il mare blu, troverai calda sabbia nera.
È il luogo ideale se cerchi relax, lontano dalla folla. Qui potrai goderti un bagno e una passeggiata in tranquillità. Questa spiaggia è anche frequentata da alcuni nudisti, alcuni più pudici sdraiati dietro una roccia, altri più disinvolti che si pettinano i capelli in piedi.
👗 FASHION TIPS:
- Porta con te uno zainetto o una sacca in tessuto: comoda per la schiena in motorino e si può maltrattare senza che si rovini.
- Utilizza sandali da trekking o le scarpe da scoglio per girare; meglio evitare le infradito e preferire qualcosa che permette di camminare su un terreno un po’ irregolare.
- Cappellino: sia santificato il suo nome



Cuore di Santorini: è il romantico nome dato ad un foro in una roccia che offre un bellissimo scorcio sul Golfo limpido di Santorini. Avrebbe tranquillamente potuto chiamarsi “galleria del vento” per la forza pazzesca dell’aria che vi passa attraverso! Probabilmente Beyonce viene qui a filmare i suoi videoclip.
Noi qui ne abbiamo approfittato per mangiare il nostro pranzo preso poco prima in un market: nachos e hummus di ceci. Adoriamo i nostri “privè con vista” a costo zero! Qui ci sentiamo dentro una cartolina: seduti su un muretto, davanti a noi le isole vulcaniche che caratterizzano questo tratto di mare, alla nostra destra la bandiera greca che sventola, dietro di noi le campane che ogni tanto suonano azionate a mano da un avventore, sopra di noi i gabbiani in volo.




🎒 WHAT’S IN MY BAG:
- Crema solare protezione 50: perchè vogliamo abbronzarci e non vogliamo bruciarci
- Maschera e boccaglio: per vedere le meraviglie dei fondali marini
- Scarpe da scoglio: sfoggia le tue scarpette da scoglio come fossero delle Louboutin, ti salveranno i piedi da sassi e calore!
- Occhiali da sole e telo mare: questa era inaspettata vero? siamo al mare, su un’isola, in estate, che idea brillante!


Spiaggia rossa: caratterizzata da una scogliera color rosso-mattone che avvolge la baia in un grosso abbraccio e crea un contrasto pazzesco con le acque azzurro-verde. La spiaggia è lunga qualche centinaio di metri, ma molto sottile e per la prima volta abbiamo trovato un po’ di affollamento. In larghezza è divisa in due da una corda; da quello che abbiamo capito la parte più vicina alla roccia è off limits (forse per pericolo caduta massi?). La parte della spiaggia davanti al mare è larga giusto lo spazio per stendere un telo e i sassi sono ricoperti da un materasso di Posidonia, un’alga importantissima tipica del Mediterraneo.
🤓 NERD ALERT:
La Posidonia si trova anche in Corsica e Sardegna ed è un elemento importantissimo dei nostri mari perché fornisce riparo ai pesci e produce ossigeno. Vedere le “praterie” di Posidonia nei fondali sabbiosi, mosse dalle correnti, è sempre ipnotico.
Come ogni pianta ha un ciclo di vita e, quando muore, viene trasportata a riva dalle onde. Qui si secca e si mischia con la sabbia a formare dei “cuscinetti” un po’ odorosi che quindi sono bistrattati e a volte rimossi, a discapito della loro funzione naturale di protezione del litorale e casa per microrganismi.
Qui, più che stare in spiaggia a rilassarti, puoi fare un po’ di snorkeling costeggiando le rocce sul lato sinistro. Noi abbiamo avvistato banchi di pesciolini, praterie di Posidonia e spugne di mare. L’ingresso in acqua sembra un quadro dipinto con la tecnica del puntinismo, con le piccole pietre levigate che si alternano nelle sfumature del nero e del mattone.



Faro di Akrotiri: approfitta di questo punto panoramico per vedere il sole cadere nel mare e proiettare il suo riflesso dorato nell’acqua. Noi in vacanza cerchiamo di vedere tutti i tramonti e cogliamo l’occasione per esprimere un desiderio quando l’ultimo raggio di sole sparisce all’orizzonte.



Abbiamo cenato nel ristorante Geromanolis, circondati da persone del posto che salutano con entusiasmo i proprietari. Consigliate: polpette di pomodoro e moussaka (buona, anche se non la migliore assaggiata in questa vacanza). Assieme al conto portano una porzione di yogurt greco con sopra un’ottima marmellata di fichi.
Giorno 2: Oia, Imerovigli, una pita speziale e il tramonto a Fira
Oia: una città cartolina, arroccata su una scogliera affacciata sul mare, con abitazioni bianche e cupole azzurre. Sappiamo che Oia è super gettonata al tramonto, ed è per questo che noi abbiamo preferito andare al mattino, con meno ressa. Comunque troviamo davvero tanta gente e in un paio di punti panoramici ci sono addirittura le persone in fila per fare una foto!
Parcheggia il motorino all’ingresso della città e poi prosegui a piedi, approfittando delle stradine laterali per godere degli scorci che la città offre. Per attraversare la città, considerando le “soste wow”, più o meno ci vuole un’oretta.
Alla fine della città puoi salire su una torretta, chiamata “Castello di Oia”, da cui vedere tutta la baia e l’isola vulcanica che la popola, accompagnata da un sottofondo di musica greca suonata live.
Da qui potrai scorgere, alla base della scogliera, un porticciolo dall’acqua cristallina che vira dal turchese allo smeraldo. Noi, un po’ accaldati, siamo stati attirati da quella vista come dal canto di una sirena. Abbiamo percorso le scale di Oia in discesa fino al porticciolo stando attenti, nel tragitto, a non scivolare sugli scalini lisci e a schivare le cacche dei muli. In fondo alla scalinata, infatti, si trovano una ventina di muli ammassati all’ombra di un telo, utilizzati dai proprietari per scarrozzare le persone su e giù. Vederli ci riempie di tristezza: i loro musi sono davvero stanchi e sofferenti.
😎 PRO TIPS:
Se vuoi avventurarti anche tu in questa scalinata, cammina sui bordi (meno scivolosi della parte centrale) e utilizza delle scarpe che tengono bene il piede.
In fondo alla scalinata si trovano tanti ristorantini; noi abbiamo girato a destra e, arrivati al porticciolo, ci siamo tuffati nelle acque turchesi. La pacchia purtroppo è durata poco, perché si è avvicinato un poliziotto per dirci di risalire perché stava arrivando una barca. Peccato! L’acqua era freschissima, perfetta dopo la lunga discesa sotto il sole. Non c’era una scaletta, ma solo una corda e un copertone per risalire e Irene si è ficcata anche un paio di spine di riccio nel piede 😭.
Ma tu non fare il nostro stesso errore e, in fondo alla scalinata, gira a SINISTRA così da andare nella spiaggia di Ammoudi, dove potrai farti il bagno tranquillamente! Noi lo abbiamo scoperto tardi.
Finito il bagnetto rinfrescante, risali le scale (🥵) e goditi il percorso al contrario nelle stradine di Oia, magari facendo tappa in alcuni dei graziosi negozietti per prendere qualche souvenir.










Puoi pranzare da Santo Gyros nella città di Fira. Per noi è stato uno dei pasti più buoni di questa vacanza, merita la nostra stellina!
Super consigliati:
- Insalata Dakos: pomodorini, feta, pane, olive e cipolle, squisita nella sua semplicità.
- Pita con halloumi, patatine, maionese, insalata e cipolle, S-Q-U-I-S-I-T-A

Imerovigli: un pittoresco villaggio, chiamato anche il “Balcone dell’Egeo” per le sue viste spettacolari sulla caldera vulcanica, posizionato nel punto più alto della scogliera, tra Fira e Oia. Parcheggia qui e cammina un paio di minuti fino al viewpoint per godere del panorama a 180°. Sulla sinistra la città di Fira, sulla destra quella di Imerovigli, entrambe bianchissime. Di fronte svetta fiera, tra le acque dell’egeo, l’isola vulcanica di Nea Kameni che si è formata dalle ripetute eruzioni vulcaniche.
Prova poi a trovare il punto panoramico iconico che crea la cartolina perfetta della Grecia, con la cupola azzurra, il mare sullo sfondo e dei coloratissimi fiori che fanno da cornice. Per arrivarci, noi ci siamo persi tra i vicoli e i vari resort di lusso che popolano queste stradine e che affacciano sul bellissimo golfo. Sembra quasi di passare all’interno del resort, ma si tratta in realtà di strade libere in cui passare, da cui però ci sono anche gli accessi ad alcune suite.
Skaros rock: un promontorio abbracciato dalle acque del mare e collegato alla terraferma da una lingua di rocce. Per raggiungerlo bisogna scendere un po’ di scaloni ed è meglio evitare le ore più calde. Noi abbiamo avuto il piacere di vederlo illuminato dalla luce morbida delle 6 del pomeriggio.







Fira: è il capoluogo dell’isola, una città vivace e ricca di vita notturna, caratterizzata dalle classiche case bianche e cupole blu. Passeggia tra le stradine della città che affacciano sul golfo e fai in modo di essere alle Tre campane di Fira al tramonto: per noi è stato il posto più bello da cui godere di questo momento. Noi abbiamo parcheggiato il motorino in una piazzetta qui.
Le “tre campane” sono un simbolo ricorrente in quest’isola, ma queste di Fira sono un po’ più speciali delle altre. Hanno la particolarità di essere affacciate sul golfo punteggiato di isole vulcaniche e di permettere la vista a destra della città bianca Imerovigli e a sinistra del promontorio con il faro dalla quale abbiamo visto il tramonto il primo giorno.
Siediti sul muretto e goditi il lento calare del sole che dipinge il cielo e il mare di colori unici e cangianti. Sotto di te le tre campane di Fira e l’iconica cupola blu saranno bellissime con la luce del crepuscolo. Noi abbiamo visto il cielo sfumare dall’azzurro al giallo, arancione, fucsia fino al viola proprio all’orizzonte, all’incontro con il mare.
Sta cosa dei tramonti è incredibile comunque… ci sono tutti i giorni, da che il mondo esiste, e comunque hanno sempre il potere di stupirci ed emozionarci. Ogni giorno è diverso dal precedente grazie a colori, nuvole, ambiente circostante e suoni.
Noi abbiamo cenato da Kapilio, un ristorante che propone cucina autentica greca in una terrazza con vista sulla città e il mare. L’atmosfera è molto carina. Noi abbiamo preso un polpo grigliato con verdure al vapore e una pasta allo scoglio, entrambe approvate. Quando chiediamo il conto, ci viene offerta una coppetta di gelato fiordilatte.
🤓 NERD ALERT:
Nei tempi antichi “kapileia” era un luogo dove le persone locali e i viaggiatori si ritrovavano per mangiare e bere in buona compagnia; da qui deriva il nome del locale.




Giorno 3: il silenzio di Megalochori, il tramonto a Pyrgos e la vita notturna di Fira
Megalochori: una cittadina graziosa, silenziosa e tranquilla, caratterizzata da tante botteghe di artigiani. La pavimentazione liscia e grigia bordata di bianco è molto elegante e conduce fino a un grande arco sovrastato da 6 campane.
Esplorando i vicoli, si ha l’opportunità di entrare in un grotta sotterranea con ingresso libero. Buia ma non angusta, con un soffitto abbastanza alto; puoi approfittarne per avere un po’ di sollievo dal caldo esterno.
🤓 NERD ALERT:
Queste caverne sono state costruite nel 1700 e hanno la particolarità di essere fresche d’estate (20°) e calde d’inverno (30°), praticamente hanno un climatizzatore naturale gratis. Negli anni sono state utilizzate come case, magazzini per cibo e bevande e anche come riparo per gli animali durante il maltempo.




Spiaggia di Kamari: una lunga spiaggia che alterna parti gestite con ombrelloni e sdraio (che richiedono un minimo di 35€ a testa di consumazione) a tratti di spiaggia libera. Noi ci siamo sdraiati nella parte libera, anche se non comodissima per la presenza di grosse pietre scure e calde. Anche qui, le scarpette da scoglio saranno le tue migliori amiche.
È un’ottima occasione per fare una nuotata e fare snorkeling attorno ad un gruppo di scogli che sporgono poco a largo. Noi ci siamo goduti il pranzo su una panchina all’ombra sul lungomare, con delle pizzette prese nella bakery al mattino, accompagnate con la birra presa in un market.
Siamo soddisfatti di aver speso 8 € per il nostro pranzo invece che 70 € della spiaggia attrezzata. Ogni tanto ci coccoliamo con cenette carine e ogni tanto decidiamo di stare low budget, così da utilizzare i soldi risparmiati in cose per noi più importanti, come una gita in barca (spoiler).


Pyrgos Kallistis: anche oggi è arrivato il momento del tramonto, puoi godertelo da questa cittadina in una posizione privilegiata, un po’ rialzata, al centro dell’isola. Noi siamo passati da un market a prendere dei nachos e poi abbiamo camminato “verso l’alto”. Ci siamo poi accomodati su una terrazza un po’ abbandonata, con una visuale completa della città bianca che sfuma verso la costa e il mare, illuminata dal dolce sole del tardo pomeriggio. Se vuoi qualcosa di più ricercato, proprio lì accanto c’è la terrazza di un ristorante.
Qui, quando la palla infuocata del sole è caduta oltre l’orizzonte, le persone attorno a noi hanno applaudito. Un po’ cringe, ma anche un po’ poetico, tipo “Sono gratə di questo momento”.
Dopo il tramonto, passeggia nella bella piazza principale ricca di piante dai fiori coloratissimi e resa iconica dalla bandiera greca che sventola su un palo e dalla tipica chiesa greca (che forse è il castello).




Noi abbiamo cenato da Kavatza: un ristorantino che offre pita gyros, souvlaki e burger a prezzi economici in modalità self-service. Purtroppo non abbiamo trovato opzioni vegetariane.
Se sei nel mood giusto, puoi concludere la giornata con una passeggiata notturna tra le stradine di Fira. È una città molto viva e si alternano vicoli affollatissimi, in cui si fa fatica a passare, con musica a palla e ingressi a locali/discoteche, a stradine super tranquille con negozietti di prodotti artigianali. Noi abbiamo passeggiato fino a uscire dalla ressa e rivedere il golfo, praticamente sotto le Tre campane viste il secondo giorno.
La città, illuminata nella notte, ha completamente un’altra faccia rispetto a quella diurna, tutte e due molto affascinanti.



Giorno 4: Ultimi sapori e rotta verso la magica Milos
Usa questo giorno jolly per spostarti da Santorini a Milos. Noi consigliamo di prendere il traghetto nel primo pomeriggio così da gestire lo spostamento in relax:
- al mattino avrai tempo di fare un’ultima colazione con la fantastica Spanakopita, il check-out dall’hotel, restituire lo scooter e prendere il pullman per il porto (considera che gli orari del pullman sono poco affidabili, il nostro è passato 20 minuti prima del previsto).
- arrivatə a Milos avrai tempo per affittare il nuovo scooter, fare il check-in e godere di un bel tramonto in una spiaggia a tua scelta.
Il porto di Santorini (ferry port) è in fondo a una scogliera, un po’ isolato dal resto; qui troverai solo i gate di imbarco e qualche bar/ristorante con i prezzi un po’ più alti del solito. I posti a sedere nel traghetto sono numerati e assegnati, le poltrone sono comode e hanno anche un tavolinetto, stile sedile dell’aereo, ma più confortevole.


Con un’insalata greca al porto si conclude il nostro bellissimo soggiorno a Santorini. Ora tuffati nella prossima incantevole tappa: Milos!
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